Colesterolo

“Un grande indicatore”

A cosa pensate se vi dico colesterolo?

Comunemente siamo portati a pensare che sia un nemico da combattere, l’introduzione nel linguaggio comune del concetto di “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo” la dice lunga. Questa convinzione deriva dal pressing mediatico degli anni ‘90, con la distribuzione delle statine (farmaci che inibiscono la sintesi endogena di colesterolo). Attenzione! Non sto dicendo che le statine siano dannose tuttavia solo il medico può fare una valutazione corretta del rischio-beneficio basandosi sull’analisi dei fattori di rischio personali. Culturalmente si è tuttavia diffuso il pensiero che il colesterolo fosse da abbassare a tutti i costi e che il suo innalzamento dipendesse dalla nostra alimentazione. La demonizzazione del “grasso” ha portato alla diffusione di prodotti light (senza grassi), integratori a base di riso rosso fermentato fino ad arrivare ad alimenti specifici per la riduzione del colesterolo. Questo a portato alla drastica riduzione del consumo dei grassi (anche quelli buoni) e insieme ad altri fattori, il risultato è stato un aumento dell’obesità. Iniziamo a sfatare questo mito: il grasso non fa male, consumare grassi buoni (evitando i grassi idrogenati) ci aiuta a migliorarne il metabolismo oltre a fornire energia. Spesso consiglio pack di grassi ai miei atleti!

Allora più che pensare al colesterolo come un nemico da combattere a tutti i costi, domandiamoci a cosa serve e allora scopriremo che è importante per la sintesi della vitamina D, degli ormoni steroidei, per la produzione della bile e la stabilizzazione delle membrane cellulari.

Quando i livelli di colesterolo nel sangue si alzano ciò non dipende da quante uova o formaggi mangiamo, la dieta ha un ruolo marginale e più avanti vedremo quale, il colesterolo aumenta quando iniziamo ad avere le prime difficoltà di resistenza allo stress. Infatti nei giovani i valori, in genere, sono più bassi, con l’avanzata dell’età possono aumentare e nella donna in menopausa (che perde in parte il prezioso aiuto degli estrogeni) i livelli di LDL si alzano. I valori non sono così stabili come spesso si crede, salgono e scendono come abbiamo visto in dipendenza dell’età e il sesso. Tuttavia viene sempre trascurato un fatto molto importante: il colesterolo è strettamente legato ai livelli di stress che ne può alterare i valori di un più o meno 20% anche giornalmente: significa che lo stesso soggetto può avere un colesterolo che varia da 220 a 260.

Senza addentrarci nei meccanismi biochimici vi basti sapere che l’eccesso di stress porta ad un aumento di produzione di Noradrenalina che a sua volta porta alla riduzione dei recettori per LDL e di conseguenza troveremo dei valori di “colesterolo cattivo” più alti. Sempre a causa dello stress, sopratutto se protratto nel tempo, aumenteranno i livelli di cortisolo che stimola la lipolisi (cioè porta all’aumento dei grassi circolanti) e ne diminuisce il metabolismo. La resistenza al cortisolo infine stimola i circuiti di rilascio di DOPAMINA nel nucleo accumbens (area del piacere) che ci spinge a consumare più zuccheri e grassi. Insomma, un vero e proprio circolo vizioso!

Allora non pensiamo solo ad abbassare i valori di colesterolo ma iniziamo a lavorare sulle cause.

Cerchiamo di ridurre il superfluo che ci porta ad accumulare più stress, utilizziamo dei rimedi che ci aiutano a ridurre la percezione di questo stress (spesso parte tutto dal cervello), riduciamo il consumo di alimenti che sostengono l’ipersimpaticotonia (caffè, ginseng, guaranà, cioccolato, solanacee, zuccheri semplici, glutammato ecc) e sopratutto programmiamo nella nostra settimana da 75 a 150 minuti di attività fisica.

Eseguire un test funzionale come il Prefitbodyscan può essere un modo ulteriore per scegliere adeguatamente l’integrazione più corretta al fine di prevenire la resistenza al cortisolo e sopratutto per sentirsi meglio.

Concludo consigliando a tutti coloro che prendono statine o riso rosso fermentato di associare sempre una supplementazione di CoQ10.

GOOD FATS – LESS FATS

Roberto Camnasio

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