Betulla

La gemma della bellezza

“Più sottile non può ramificarsi,

Più leggero piegarsi al vento,

Con più nobiltà levarsi nell’azzurro

Tenera, giovane e flessibile”

H.H.

Come nella poesia di Hermann Hesse, il gemmoderivato di Betulla pubescente ci permette di rimanere teneri, giovani e flessibili. In Farmacia le mie colleghe la chiamano Gemma della Bellezza. Le sue funzioni sono molteplici: sostegno della funzionalità surrenalica (in caso di astenia), regolazione del mesoderma cioè della struttura muscolo scheletrica, sostegno immunitario, astenia psicofisica, ciclo irregolare, disturbi della menopausa.  Per un’azione completa, in gemmoterapia, si utilizzano due parti della pianta: le gemme e gli amenti. Infatti la funzione rimineralizzante viene esplicata dalle gemme mentre le funzioni di regolazione ormonale dagli amenti.  Il gemmoderivato in soluzione madre (definito anche gemmoderivato concentrato) si assume dalle 15 alle 20 gocce per due volte al giorno. Si utilizza sia nell’uomo sia nella donna. L’azione regolatoria di questo rimedio rende il suo utilizzo sicuro. 

Pol Henry descrive la sua azione stimolante sulle cellule di Kuppfer del fegato e dei mastociti del midollo osseo. Nota la funzione drenente e detossificante a livello linfatico attraverso la stimolazione del RES (sistema del reticoloendoteliale)

Se dovessimo pensare ad alcune parole chiave che racchiudano nel loro significato le indicazioni di questo gemmoderivato, queste sarebbero: stanchezza, esaurimento, astenia psicofisica.

Focus sull’esaurimento

Fattori di stress protratti nel tempo coinvolgono la risposta dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene che attiva un processo a cascata che termina con la produzione di cortisolo. Questo porta ad un generale aumento del metabolismo che si manifesta con l’accelerazione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, della sudorazione, della respirazione, della concentrazione di zucchero e di grassi nel sangue, con contrazione dei muscoli scheletrici, confluenza del sangue dalle aree periferiche e dagli organi secondari verso cuore, polmoni e muscoli scheletrici, con la riduzione delle secrezioni e della motilità gastroenteriche, con l’innalzamento della soglia del dolore (produzione di betaendorfine) ed infine con la riduzione dell’attività del sistema immunitario. 

La Gemma di Betulla pubescente è indicata nell’individuo, sia uomo che donna, che deve reggere lo stress, sovraccaricato di impegni reali o percepiti che finisce con l’andare incontro ad un esaurimento generale. Per sostenere lo stress, l’individuo ha bisogno di cortisolo (ormone della resistenza) di cui aumenterà la sintesi attraverso il colesterolo e il calcio, i carboidrati serviranno invece per produrre energia.

Di conseguenza in queste persone possiamo notare:

• ricerca di carboidrati;

• valori di colesterolo alti;

• aumento dei trigliceridi;

• tendenza depressiva;

Il cortisolo, essendo un ormone iperglicemizzante, tende a causare un’ipoglicemia reattiva dovuta all’eccessiva stimolazione dell’insulina che dà inizio a nuova produzione di cortisolo. Da qui si mantiene un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Talvolta quantità e qualità dell’attività fisica non sono adeguate e, in alcuni casi, possono peggiorare o cronicizzare questa fase di stallo metabolico. Il risultato è che lo zucchero presente nel sangue non verrà utilizzato dai muscoli e l’organismo tenderà ad immagazzinarlo sotto forma di grasso viscerale: l’uomo tenderà ad ingrassare mostrando la classica pancetta, la donna invece svilupperà sopratutto cellulite. Le cellule saranno però sempre più affamate di zucchero, da qui la richiesta continua a livello centrale. L’infiammazione di fondo in questi casi tende ad aumentare. In questi casi può avere senso utilizzare in associazione alla betulla un gemmoderivato come il Tiglio per tentare di calmare questa iper reattività del sistema.

Il protrarsi nel tempo di questo quadro metabolico porterà all’esaurimento delle riserve di cortisolo: la fase di eccitazione, dopo una fase di stallo, lascerà posto alla depressione perché l’organismo, non avendo più risorse, perderà la capacità di reazione. Il risultato di questo processo è l’esaurimento metabolico: la persona non è più in grado di reggere lo sforzo, non ha forza fisica, riesce a sostenersi solo attivando il sistema nervoso (catecolamine). Sente il bisogno di fare pause continue, sperimenta la perdita della libido, dolore alle articolazioni, il gonfiore mattutino di occhi e articolazioni, risvegli notturni e la difficoltà a riaddormentarsi.

Il gemmoderivato di Betulla ci potrà dare una mano a far ripartire il sistema. Tuttavia occorre ascoltare i segnali del nostro organismo e, se possibile, rallentare un po’.

Attenzione a non confondere la Gemma con la Linfa, comunemente nota come Sève de bouleau. Questa ha un’azione prevalentemente drenante e diuretica. 

Autore

Roberto Camnasio

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