L’acqua: il primo macronutriente

Spesso ho sottolineato l’importanza di una corretta idratazione. Sappiamo bene che il nostro organismo è composto per la maggior parte di acqua in cui sono inserite: le cellule, gli organi e gli apparati. L’acqua è necessaria al nostro sistema per garantire gli scambi di elettroliti (minerali), per la corretta detossificazione cellulare dai cataboliti prodotti durante il giorno, come fonte di minerali e oligoelementi importanti per far funzionare al meglio enzimi e cofattori. Non dimentichiamo che la conduzione degli impulsi nervosi dipende proprio dalla presenza di sali quali sodio e potassio.

L’acqua è proprio alla base della PIRAMIDE ALIMENTARE e per questa ragione dobbiamo interrogarci su quale acqua è meglio preferire per alimentare il nostro corpo.

In linea generale voglio darvi un consiglio importante. Come si fa per gli alimenti solidi, meglio variare il tipo di acqua. Questo ci permette di godere il più possibile, delle caratteristiche positive di ciascun tipo di acqua che beviamo. Non vi sono acque migliori o peggiori, ognuna avrà punti di forza e criticità che adesso andremo ad analizzare. Per questo è importante variare!

Acqua in bottiglia: vetro o plastica?

Scegliere di utilizzare l’acqua in bottiglia è la soluzione ad oggi più semplice. 

Sicuramente se potete è meglio scegliere il vetro. Le ragioni sono molteplici, considerando le tonnellate di microplastiche che stanno invadendo gli oceani, la prima è la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale.

Il vetro garantisce una conservazione ottimale dal punto di vista microbiologico.

Acqua del rubinetto?

L’acqua del rubinetto (acqua potabilizzata) per quanto dalle analisi possa sembrare buona, rimane un tipo di acqua trattata chimicamente. I trattamenti che subisce, per essere resa potabile, modificano completamente la struttura elettrochimica, chimica e fisica dell’acqua di partenza. In genere le acque potabilizzate delle grandi città hanno un valore di resistività minore di 2000 ohm e un residuo fisso molto alto. Se non viene bevuta, l’acqua potabile viene quasi sempre utilizzata per cucinare. In questo caso va ricordato che con la bollitura cloroderivati e nitrati non evaporano e tendono a concentrarsi.

Leggiamo insieme l’etichetta dell’acqua che compriamo.

Il primo valore che dobbiamo osservare è il RESIDUO FISSO. Indica la conscentrazione totale di sali minerali disciolti nella nostra acqua. In genere consiglio a tutti di bere acqua con un residuo fisso inferiore a 50 mg/L. Le acque ad alto residuo fisso non sono adatte a tutti ed è meglio non utilizzarle per periodi troppo prolungati.

La seconda informazione molto importante è l’altitudine a cui viene imbottigliata. Con più la nostra acqua sgorga da sorgenti poste in alto, più sarà pura. 

Poi andiamo a leggere il valore dei nitrati poiché questi a contatto con l’acidità dello stomaco possono portare alla formazione di nitrosammine (composti cancerogeni). È opportuno che concentrazione di nitrati non superi i 5mg/L.

Controllare che il pH sia tra 6,4 e 6,8. 

Adesso che avete tutti gli strumenti per scegliere l’acqua migliore per voi, il consiglio è di non dimenticarsi di bere (1,5-2L di acqua al giorno), soprattutto se siete sportivi. Ne vade la vostra salute e la vostra performance!!

Autore

Roberto Camnasio

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