La fontana che trovo a Carona mi colpisce subito. Si trova a sud della piazza Montaa dove ho potuto partecipare alla colazione comunitaria insieme a tanti abitanti del posto, accoglienti e gentili.
Mi avvicino, lo osservo bene e mi accorgo che è proprio lui, il caduceo, simbolo del dio Ermete. Due serpenti intrecciati, in questo caso, intorno ad un ramo di melo alato. Simbolo molto potente di equilibrio, mediazione e trasformazione. Era nato come bastone degli araldi per garantire pace e negoziazione a differenza del bastone di Esculapio che rappresenta i medici, il Caduceo di Ermete rappresenta propriamente la Farmacia, la mediazione e il commercio. I serpenti come polarità: la salute e la malattia, il bene e il male, la dose terapeutica e la dose tossica ovvero la capacità di trasformazione e la possibilità di trovare la giusta misura. Il bastone simbolo del potere del mediatore e della guida.
Il caduceo e l’osservazione della natura mi portano ad una riflessione: la salute passa sempre da un cambiamento, se quello che ho fatto fino ad oggi mi ha portato alla malattia, per guarire dovrò cambiare strada e per questo la guarigione passa sempre dalla spinta verso il cambiamento: cambiamento delle abitudini, delle persone o dei pensieri. Talvolta la malattia può essere il modo migliore che ha il nostro organismo per continuare la vita. La pillola può aiutarci a sentire meno dolore ma non può determinare il cambiamento che potrà scaturire solo dalla nostra volontà. Allora come mi ha insegnato Cinzia, quando ho iniziato a studiare l’arte farmaceutica e della cura, la domanda che dovremmo porci è: vuoi guarire?
Roberto Camnasio
Farmacista