Allarme allergia

La prevenzione delle allergie rappresenta uno step molto importante per chi ne soffre.
Individuare la cura più adatta per ridurre gli eventi acuti è altrettanto importante. Per avere una
corretta diagnosi di allergia è fondamentale riferirsi ad un medico specializzato: l’allergologo
. La medicina tradizionale offre rimedi efficaci per trattare in particolare le sintomatologie acute.
Da Farmacista ho studiato le manifestazioni allergiche come relazione causa-effetto tra
l’allergene (che tradizionalmente rappresenta la causa) e il sistema immunitario che attraverso la
degranulazione dei mastociti e la liberazione di istamina porta allo sviluppo dei classici sintomi
allergici (questo è l’effetto). Ricercando il razionale funzionale della sintomatologia allergica, ci
allontaniamo da questa visione meccanicistica secondo cui il sintomo è la conseguenza esclusiva
di un contatto tra allergene e sistema immunitario.
La nostra esperienza ci porta a pensare
che l’allergia, con il suo pacchetto di sintomi, corrisponda ad una attivazione del sistema immunitario che avviene in seguito ad una sensibilizzazione psico-reattiva che si è stabilita dopo un preciso
evento accaduto nella storia del nostro soggetto allergico.
Questo evento mette in relazione
l’IPER-RISPOSTA del nostro organismo con l’allergene
. Il sintomo allergico allora potrà svilupparsi in seguito alla riattivazione di una memoria immunitaria poiché ci troviamo a rivivere tale evento oppure perché torniamo in contatto con l’allergene.
Non dimentichiamo che l’istamina è un vero e proprio neurotrasmettitore in grado di modulare la percezione del dolore, possiamo dire che l’istamina serve come mediatore della memoria del
dolore.

Rita Levi Montalcini nel 2001 al congresso di allergologia di Berlino ci presenta uno studio dove dimostra come il nostro organismo, in condizioni di pericolo, aumenta la produzione di neurochine che stimolano i mastociti che intervengono nelle allergie. Possiamo sostenere che per il nostro organismo l’allergia è un vero e proprio segnale d’allarme.
Con la gemmoterapia e utilizzando un approccio complementare alla medicina tradizionale,
possiamo aiutare il nostro allergico a ridurre i sintomi? Se si, come?

Mantenendo uno sguardo ampio sulla problematica possiamo intervenire a diversi livelli:
possiamo ridurre i livelli di istamina lavorando direttamente sull’intestino, modulare la
risposta infiammatoria
, intervenire sulla componente emozionale e infine sulla cross-
reattività con i retrovirus
.
L’intestino rappresenta insieme alla pelle l’organo più vasto in relazione con l’esterno. 300mq di
intestino si relazionano costantemente con il mondo esterno e attraverso il sistema immunitario
ne sono in comunicazione. A livello del tenue si gioca la partita più importante, qui si decide cosa
assimilare (rendere a se-simile) e cosa scartare. Il sistema immunitario deve discriminare il self
dal non-self. Se il nostro microbiota intestinale e le mucose non sono in equilibrio, questo
meccanismo si altera e il nostro sistema immunitario può alterare la sua capacità di distinguere
il self dal non-self.
Una flora alterata a causa di processi fermentativi eccessivi può portare
all’aumento di istamina che non viene più metabolizzata correttamente a livello intestinale
oppure un eccesso di fenomeni putrefattivi può aumentare l’infiammazione e la permeabilità
intestinale portando ad un conseguente aumento di tossine assorbite. In questi casi possiamo
utilizzare integratori di DAO (diamminossidasi)
, enzima che permette la degradazione di
istamina. Utilizzare questo enzima significa ridurre molto rapidamente i livelli di istamina per
avere una riduzione immediata del gonfiore addominale e di sintomi lievi legati all’assunzione di
alimenti istamino-liberatori. Rimane importante fare un lavoro sulle cause che hanno portato
all’aumento dell’istamina: igiene alimentare e regolazione della flora. Sarà importante evitare il
consumo eccessivo di cibi ricchi di istamina come pomodori, cioccolato, birra, vino, crostacei e
soia
e regolare la flora intestinale e il sistema immunitario con lisati batterici specifici a seconda
dell’età
.
La gemmoterapia ci offre dei rimedi specifici per modulare la risposta infiammatoria a livello
delle prime via aeree. La rosa canina ha un trofismo particolare per le mucose, il ribes nigrum è
un ottimo modulatore dei feedback cortico-surrenalici, mette a disposizione la giusta quantità di
cortisolo mentre il rosmarino ha un trofismo epatico utile a migliorare i processi di eliminazione
delle tossine.

Sulla componente emozionale legata al segnale di all’arme che si attiva rispetto alla risposta
allergica possiamo servirci del gemmoderivato di tiglio in associazione con il mandorlo a cui
possiamo associare ribes nigrum e betulla verrucosa per il sostegno surrenalico
. Se è possibile
individuare l’evento emozionale scatenante è possibile aggiungere un floriterapico specifico.
Parlando di allergia è bene ricordare che l’utilizzo dei gemmoderivati è sicuro poiché utilizzando
le cellule staminali (gemme) per ottenere il rimedio, non contengono i classici allergeni dei
vegetali che vengono utilizzati.

Anche pregresse infezioni retrovirali come mononucleosi, herpes, citomegalovirus possono
peggiorare la sintomatologia allergica. In tutti i soggetti che soffrono di riacutizzazioni frequenti
di questi virus possono essere di aiuto Ontano nero e Tamerice in gemmoderivato.

Per chi si cura con l’omeopatia, vi sono diversi rimedi che possono essere utilizzati in aggiunta ai
gemmoderivati, ai fitoterapici oppure agli integratori specifici per ridurre la sensibilizzazione agli
allergeni. Come sappiamo l’omeopatia si basa sul principio del simila similibus curantur (il simile
cura il simile) e nel caso delle allergie è possibile utilizzare allergeni low dose per rieducare il
nostro sistema immunitario.
Un principio simile a quello adottato per l’immunoterapia specifica (vaccinazioni per le allergie)
dove ripetute somministrazioni di piccolissime quantità di specifici allergeni permettono di
rieducare il sistema immunitario e fornire una protezione dai sintomi allergici.
Considerando il nostro sistema immunitario come un vero e proprio network di comunicazione
nei confronti dell’ambiente che ci circonda possiamo dire che l’allergia racconta la nostra storia.
Personalmente quando ero ragazzo ho avuto una sensibilizzazione al sole dopo essermi esposto
in pieno agosto sotto il sole della Puglia senza protezione solare. Ero in vacanza con gli amici e a
causa di quella brutta scottatura ho dovuto passare gli ultimi giorni di vacanza con la maglietta
sotto l’ombrellone, terribile! Da li ogni volta che le mie spalle vedevano il sole anche solo per
pochi istanti si riattivava la reazione di ipersensibilità che poi negli anni si è risolta. Ero allergico
al sole o avevo paura di scottarmi di nuovo e finire sotto l’ombrellone???

Buona primavera a tutti 😎

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